Il S. Rosario – "sinfonia d’amore"

Da ottobre 2, 2005

aIl S. Rosario, “sinfonia d’amore” verso la Regina del Cielo, ha una ricchezza di contenuti evangelici, teologici, ascetici dei quali non si riesce ad approfondire e a scoprire tutti gli aspetti.

È una devozione dunque così congeniale alla nostra spiritualità domenicana “ contemplari et contemplata aliis tradere ( (ovvero comunicare agli altri il frutto della nostra contemplazione), che Papa Pio XI affermò : “ Il Rosario di Maria è il fondamento sul quale si basa l’Ordine di S. Domenico a perfezione spirituale dei suoi membri.

È tra le devozioni mariane la più gradita alla Vergine Maria: basta riferirsi alle apparizioni di Lourdes e di Fatima

Noi dell’Ordine Domenicano, nel diffondere tale pratica mariana, intendiamo presentarla come scuola d i vita spirituale e di contemplazione.

Gli ultimi Pontefici, anche con vari documenti, hanno esortato il popolo di Dio alla recita del S. Rosario; è desiderabile che la recita rosariana si dilunghi con ritmo tranquillo e quasi in un indugio pensoso”.

Elementi fondamentali del S. Rosario sono:

· L’enunciato dei Misteri i cui contenuti sono tratti dai Vangeli in una successione degli eventi della salvezza. Dunque la Corona Rosariana va vista anche come “preghiera cristologia” e non credo che sia audace dire Che Gesù è il protagonista principale.

· Nel Rosario meditiamo il Vangelo con lo spirito di Maria e in comunione con Lei, che al mistero salvifico cooperò dando tutta se stessa.

· Pr molti secoli il S. Rosario è stato suddiviso in triplice Corona: misteri gaudiosi, misteri dolorosi, misteri gloriosi. Il Papa Giov. Paolo II di v. m., indisse nel 2003, con la Lettera Apostolica “ Rosarium Virginis Mariae “ l’anno del Rosario perché si diffondesse nel mondo tale devozione, In tale Lettera Giov. Paolo II, al n. 21, aggiunse i Misteri della Luce”, cinque misteri che considerano la vita pubblica di Cristo, “Luce del mondo “. Ecco dunque i momenti più luminosi e significativi della vita pubblica:

1. il Battesimo di Gesù nel Giordano

2. il miracolo del vino alle nozze di Cana

3. l’annuncio del Regno di Dio con l’invito alla conversione

4. la Trasfigurazione di Gesù sul Tabor

5. l’Istituzione dell’Eucarestia

Per molti il Rosario è una preghiera arida e ripetitiva ma la meditazione dei misteri proposti nel Rosario tende a favorire il nostro aderire a Cristo. Ma come? Enunciato il mistero, soffermarsi un tantino in silenzio a considerare con la mente e col cuore il quadro evangelico che ci viene proposto: quindi riprendere la recita delle dieci Ave Maria, ripetizione che sarà espressione del nostro amore. Nello stesso tempo ci uniremo, proprio mediante Lei, anche a Cristo. Proprio con la lunga sequela delle Ave Maria si accresce in noi il desiderio di essere uniti a Cristo Gesù, vero fine della nostra vita cristiana. E così il Rosario, in questa unione a Cristo, ci farà salire verso la vetta della santità

Termino con l’appassionata invocazione del Laico Domenicano B Bartolo Longo († 1924), fondatore del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei: “..O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ri rannodi o Dio…noi non ti lasceremo mai più…”

Questo é stato pubblicato il domenica, ottobre 2nd, 2005 alle 11:32 ed é stato archiviato nel Cronaca. Both comments and pings are currently closed.

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