2 Febbraio : Presentazione di Gesú al Tempio

Da febbraio 2, 2004

“s. Domenico riceve la Professione prima monaca” olio su tela – sec.XVII

“s. Domenico riceve la Professione prima monaca” olio su tela – sec.XVII

“s. Domenico riceve la Professione prima monaca” olio su tela – sec.XVII

La festa della Presentazione di Gesú al Tempio ha origine antichissime in Oriente ed Eteria – monaca galla o spagnola della quale fu trovato nel 1887 l’interessante racconto del suo pellegrinaggio intorno al 400 nei luoghi Santi dell’Oriente cristiano – per prima ne descrive la solenne Liturgia nel Tempio di Gerusalemme; quindi dopo alcuni secoli tale celebrazione passò in Occidente

Tale celebrazione rievoca l’episodio evangelico in cui Maria e Giuseppe, dopo quaranta giorni della nascita del Bimbo Gesú lo offrirono a Dio secondo le prescrizioni delle leggi Mosaiche.

L’odierna Liturgia, svoltasi nell’immensa patriarcale Basilica Vaticana,in un profondo silenzio nonostante la folta presenza dei religiosi e delle religiose, si apre con la benedizione dei ceri e la processione con le candele accese, simbolo di ogni anima religiosa che va incontro a Cristo ( ecco perché volgarmente dal popolo il 2 febbraio è detta “festa della Candelora”). Durante la processione si canta il Cantico di Simeone allorche’ ebbe tra le braccia Gesu’, intercalato dall’antifona “ Cristo è Luce per illuminare le genti…”

Piú che dilungarmi nelle varie frasi della celebrazione, desidero trascrivere una fra alcune piu’ salienti dell’omelia che Papa Giovanni Paolo II ha pronunziato proprio sull’esaltazione e il ringraziamento della Vita Religiosa.

“Ripetete ogni giorno il vostro “sì” al Dio dell’Amore con gioia e convinzione. Iddio vi vuole fedeli al suo Amore e tutti dediti al bene dei fratelli”.

Questo é stato pubblicato il lunedì, febbraio 2nd, 2004 alle 11:57 ed é stato archiviato nel Cronaca. Both comments and pings are currently closed.

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